La luce dell'alba svegliò il vecchio che dormiva beatamente nel suo letto a baldacchino, ricoperto di gemme preziose e fregi dorati. Lentamente la figura aprì gli occhi e, svegliatosi del tutto, posò i piedi per terra e levò il busto. La vestaglia candida lo copriva per intero e si abbinava perfettamente ai suoi capelli ingrigiti dall'età. Alzandosi in piedi mostrò le sue mani e i suoi piedi, ossuti e pallidi, così come il resto del corpo.
Un servizievole uomo aiutò l'anziano a lavarsi e a vestirsi per la mattinata.
Nella sua mente scorrevano le immagini del suo potere: tanti seguivano il suo verbo, anche se aveva numerosi oppositori. Ma non importava, avrebbe sicuramente governato ancora a lungo.
Mentre consumava la sua regale colazione, pensava a quale parole conferire al popolo quel giorno, in modo da apparire migliore di quello che era, ingannandoli tutti.
Poche ore dopo si cambiò di nuovo d'abito, indossandone uno caratterizzato da innumerevoli particolari preziosi e stoffe costose.
Si portò fino alla finestra, che un servo aveva aperto poco prima per lui: e così il Papa iniziò a parlare ai fedeli presenti nella piazza.
Welcome!
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mercoledì 9 luglio 2008
La finestra
sabato 17 maggio 2008
Funerali e Preti
Funerali e preti, due cose che secondo il mio punto di vista non vanno molto d'accordo. Oggi, per un disgraziato evento, mi sono ritrovato ad un funerale. Ma non è importante di chi, quando, perchè, no sono domande inutili di fronte all'incoscienza e alla stupidità (o mascherata furbezza?) dei sacerdoti che celebrano questo rito: ognuno di loro, in ogni funerale, si mostra ignorante e direi perfino malvagio, sfruttando un evento così drammatico, così doloroso per la famiglia, per il solo scopo di ricordare ai presenti (che fra l'altro negli ultimi tempi raramente sono ferventi fedeli) quali sono i precetti della "Fede Cattolica" (sì, cattolica, perchè la mia fede è ben diversa).
Oggi il prete, durante la mezz'ora di messa "dedicata" alla defunta (e lo scrivo fra virgolette, perchè di spazi dedicati alla povera morta ce ne sono stati davvero pochi), non ha fatto altro che parlare di come tutti dobbiamo essere fedeli a Dio e prostarci ai suoi comandi (sempre che non siano i precetti scritti da qualche maniaco di grandezza in nome del Signore).
Ma lo scopo della Chiesa in occasioni così tragiche, non dovrebbe essere il più umano possibile, ovvero consolare la famiglia di quella donna? Di ricordare a tutti come è morto Gesù, ma come ha pianto Maria e come i cristiani l'hanno confortata? Non so se credete o no in Dio, non è affar mio, ma la metafora è comprensibile anche da chi ha fede zero.
Un'organizzazione come la Chiesa dovrebbe sollevare i suoi fedeli, non torturarli con le parole e infliggergli dolore, per il solo scopo di consolidare il dominio di un maniaco tedesco (Ratzinger, ndr).
Per quanto posso credere in Dio, non posso credere nella Chiesa. Queste sono le cose che mi deprimono, lo sfruttamento delle persone come giustificazione degli atti compiuti. Che fottuti bastardi, bruciassero all'inferno i servitori di Satanetto sedicesimo.
Oggi il prete, durante la mezz'ora di messa "dedicata" alla defunta (e lo scrivo fra virgolette, perchè di spazi dedicati alla povera morta ce ne sono stati davvero pochi), non ha fatto altro che parlare di come tutti dobbiamo essere fedeli a Dio e prostarci ai suoi comandi (sempre che non siano i precetti scritti da qualche maniaco di grandezza in nome del Signore).
Ma lo scopo della Chiesa in occasioni così tragiche, non dovrebbe essere il più umano possibile, ovvero consolare la famiglia di quella donna? Di ricordare a tutti come è morto Gesù, ma come ha pianto Maria e come i cristiani l'hanno confortata? Non so se credete o no in Dio, non è affar mio, ma la metafora è comprensibile anche da chi ha fede zero.
Un'organizzazione come la Chiesa dovrebbe sollevare i suoi fedeli, non torturarli con le parole e infliggergli dolore, per il solo scopo di consolidare il dominio di un maniaco tedesco (Ratzinger, ndr).
Per quanto posso credere in Dio, non posso credere nella Chiesa. Queste sono le cose che mi deprimono, lo sfruttamento delle persone come giustificazione degli atti compiuti. Che fottuti bastardi, bruciassero all'inferno i servitori di Satanetto sedicesimo.
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