No, non è una parolaccia nè un neologismo, è solo il nome di un servizio online che offre un servizio di blogging. In realtà ha il vantaggio di essere molto "web 2.0" (per intenderci "ommiodio come è figo c'ha i tastini colorati!"), lasciando la libertà di condividere elementi diversi, dai video ai link, dai post alle foto, una sorta di Facebook serio (ossimori?) e personale. E con i temi.
Ero abbastanza convinto a dir la verità, quindi mi son detto: "Ok, proviamolo". Ci sono andato, sul serio, e mi sono persino iscritto. Due volte: la prima per smanettare con i temi, e fin qui è andato tutto bene. Il problema è nato quando ho provato a fare una cosa abbastanza normale, un trasloco informatico (anche di modeste dimensioni dai, non scrivo così tanto) che mi ha rovinato il giochino in un attimo.
Innanzitutto, Tumblr non te li fa caricare direttamente dal sito i tuoi articoli. Eh no, sicuramente se ti iscrivi a Tumblr non hai mai usato un altro blog, davvero. Perfidi, ecco cosa siete, dei bastardi egocentrici.
Sono passato quindi a un sito trovato su internet (vatti a fidare, ma che ci vuoi fare, uno si deve spostare in un modo o nell'altro) che ha provato a caricare tutti i miei piccoli, pargoli, articoli nella culla di Tumblr. Ovviamente, cilecca: Avevo una bellissima lista di articoli nel sito, peccato che erano solo i titoli. Il contenuto? Secondario, dai.
Mi sono stufato. Ho detto "fammi cancellare il tutto". No, non c'è un bel tasto "Delete" (sì, è in inglese, non come il caro Blogspot), quindi ho dovuto googlare pure quello. Ma ci sono riuscito.
Ho rifatto le valigie, e sono rientrato in casa Google con la nostalgia che se ne andava via.
No non scappo più ;_;.
Welcome!
lunedì 21 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
Le Stelle Cadenti
Non credo nelle stelle cadenti. Credo che le persone affidino a dei sassi incarichi che invece spettano a loro, imprese che non hanno il coraggio di compiere, magari nemmeno così difficili, ma semplicemente impegnative.
Ma le persone sono pigre, oziose e spesso incapaci di capire e realizzare cosa è necessario e cosa no, figurarsi se riescono ad applicarsi in ciò che è importante: così relegano le loro responsabilità a un meteorite in frammentazione, ad un oggetto in punto di morte. E noi a questo asteroide prossimo all'estinzione, cosa regaliamo? Non un'assoluzione, non un sorriso, non gioia, ma un altro pensiero, un dolore in più che si porterà appresso col rimorso di non poterci aiutare, in quanto esploso.
Quindi ora, quando guardo una stella cadente, non esprimo un desiderio. Sorrido. E magari morirà felice quel piccolo pezzo di cosmo. Per quanto riguarda il desiderio, serve olio di gomito, non certo polvere di stelle.
Ma le persone sono pigre, oziose e spesso incapaci di capire e realizzare cosa è necessario e cosa no, figurarsi se riescono ad applicarsi in ciò che è importante: così relegano le loro responsabilità a un meteorite in frammentazione, ad un oggetto in punto di morte. E noi a questo asteroide prossimo all'estinzione, cosa regaliamo? Non un'assoluzione, non un sorriso, non gioia, ma un altro pensiero, un dolore in più che si porterà appresso col rimorso di non poterci aiutare, in quanto esploso.
Quindi ora, quando guardo una stella cadente, non esprimo un desiderio. Sorrido. E magari morirà felice quel piccolo pezzo di cosmo. Per quanto riguarda il desiderio, serve olio di gomito, non certo polvere di stelle.
domenica 6 settembre 2009
Occhiolino
Scrivo. Sì, di solito mi piace scrivere, in particolare di notte, credo sia l'ambiente, l'aria fresca, il silenzio della gente, la libertà di pensiero che un vino a 14° può suscitare, tutti particolari che portano a rendere questo atto più piacevole.
Adesso, per conseguire ciò che mi ero prefissato iniziando questo post, dovrei trovare le parole giuste, le metafore adatte alla situazione e riuscire a dire in un modo molto complicato che tutti cercano il senso della vita, che le donne portano confusione nella propria vita e mancanza, che capita a tutti, e alludere con quel tutti a una persona in particolare, e riuscire oltretutto a farglielo capire con un ammiccamento blogografico che non è mica facile, perchè non è che puoi fare l'occhiolino con la faccina, si vedrebbe troppo, quindi punti a una frase ad effetto e ti chiudi lì dieci, quindici minuti sul pensarla e ripensarla e non ti viene, di conseguenza passi ai ricordi: da lì ti districhi nel groviglio delle tue memorie e pensi al necessario a fare quest'occhiolino testuale, a fare l'occhio senza dare nell'occhio.
Poi dovrei scrivere nel tutto anche che la mia esperienza con le donne ha fatto schifo, ma so che in realtà c'è anche ciò che mi è piaciuto, quindi lasciare la speranza, perchè dovrei far capire che in questo momento prevale la fase ottimista, lasciando perciò un pò di sarcasmo nella frase pessimista, però se non sei attento perde di senso o peggio ancora diventa così triste e poco saggia da rovinare l'intento principale.
Riuscito a saltare anche quest'altro ostacolo, potrei finalmente godermi un bel post da vero maestro di letteratura, finire la mia pipa e riporre la penna e il calamaio nell'apposito scrittoio.
Per ora poso il mouse.
Buonanotte ;).
Adesso, per conseguire ciò che mi ero prefissato iniziando questo post, dovrei trovare le parole giuste, le metafore adatte alla situazione e riuscire a dire in un modo molto complicato che tutti cercano il senso della vita, che le donne portano confusione nella propria vita e mancanza, che capita a tutti, e alludere con quel tutti a una persona in particolare, e riuscire oltretutto a farglielo capire con un ammiccamento blogografico che non è mica facile, perchè non è che puoi fare l'occhiolino con la faccina, si vedrebbe troppo, quindi punti a una frase ad effetto e ti chiudi lì dieci, quindici minuti sul pensarla e ripensarla e non ti viene, di conseguenza passi ai ricordi: da lì ti districhi nel groviglio delle tue memorie e pensi al necessario a fare quest'occhiolino testuale, a fare l'occhio senza dare nell'occhio.
Poi dovrei scrivere nel tutto anche che la mia esperienza con le donne ha fatto schifo, ma so che in realtà c'è anche ciò che mi è piaciuto, quindi lasciare la speranza, perchè dovrei far capire che in questo momento prevale la fase ottimista, lasciando perciò un pò di sarcasmo nella frase pessimista, però se non sei attento perde di senso o peggio ancora diventa così triste e poco saggia da rovinare l'intento principale.
Riuscito a saltare anche quest'altro ostacolo, potrei finalmente godermi un bel post da vero maestro di letteratura, finire la mia pipa e riporre la penna e il calamaio nell'apposito scrittoio.
Per ora poso il mouse.
Buonanotte ;).
giovedì 30 luglio 2009
Notizie dal mondo
Afghanistan, i talebani: "boicottare il voto". Fatevi esplodere nelle cabine elettorali.
Esame di dialetto ai professori. Subito il commento dell'insegnante di Renzo Bossi: "Non sono terrona, lo giuro".
Iran, centinaia al cimitero, diversi arresti. La polizia stupefatta: "Non hanno opposto resistenza".
Oltre 8 milioni di poveri in Italia, soprattutto al Sud. Ottimista la Lega: "Potremmo arrivare a più di 12 milioni entro fine mandato."
Roghi in Sardegna, un arresto e indagati. Berlusconi si discolpa: "Gliel'avevo detto a Noemi di stare attenta col barbeque".
Cinema: Mercato tiene, film italiani in calo, il pubblico preferisce i blockbuster americani. Già in produzione "Natale in Vietnam" con Sylvester Stallone.
Borsellino: il fratello, sulle indagini il vento sta cambiando. Così le fiamme crescono più in fretta.
DL Anticrisi: CDM approva domani il decreto correttivo. Si erano scordati di includere le mazzette per la mafia.
Cagnolina ritrovata dopo 9 anni grazie al microchip. Bossi ottimista: "Potrebbe funzionare anche con gli immigrati."
Napoli, suicida console di Germania. Sembra che di fronte alla finestra avesse i bidoni della spazzatura.
Berlusconi: Andrò all'Aquila ogni settimana, per costruire nuove case in tempi brevissimi. La Fininvest ha vinto gli appalti, allora.
[Spinoza: Fonte d'ispirazione incontrastata.]
mercoledì 29 luglio 2009
Ora, vorrei.
Ora. In questo momento, vorrei uscire dalla porta della mia casa, oltrepassare il cancello, giungere in strada e correre, andare via, ma non verso una meta ne scappando da qualcosa. Vorrei semplicemente mettere un piede davanti l'altro, velocemente e poi ancora più veloce, andare, al ritmo di musica, la colonna della sonora mia vita, a volume sempre più alto fino a quando alzare il volume sarebbe solo lo scoppio dei timpani, a ritmo frenetico e sempre più rapido e incalzante, così come il mio passo, rapido e ferreo, falcate come ali di gabbiano, come saltare continuamente, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro. Volare come il vento, correre verso il nulla e verso il tutto.
Correre. Vorrei, una volta tanto, essere libero.
sabato 25 luglio 2009
Coscienza
Karl: Grazie per avermi spiegato come arrivare qui, Coscienza.
Coscienza: Non è nulla.Karl: Eppure non riesco a spiegarmi ancora il mio problema. Medico i sintomi, ma non riesco a curare la malattia.
Coscienza: Beh, è così spesso.
Karl: Forse puoi aiutarmi. E' una strana sensazione, eppure.
Coscienza: Prova a spiegare.
Karl: Hai presente come a volte ci si accorge di stare, senza motivo, ad aspettare qualcosa o qualcuno?
Coscienza: Mh...
Karl: E poi, ti chiedi cosa o chi sia, senza successo?
Coscienza: Beh, sì
Karl: Provi a dimenticarlo, ma riesci solo a perpetuare l'attesa e ti ritrovi ad attendere, comunque, ma con un peso sullo stomaco?
Coscienza: Dell'ansia...
Karl: Già. Ma non è ansia, perché il cervello non collabora, non ho nulla in mente, nulla mi turba eppure provo questo sentimento. Cos'è, secondo te?
Coscienza: E a volte ti ritrovi a guardare le stelle, e il sentimento si rifà vivo?
Karl: Sì...
Coscienza: Succede anche quando guardi le nuvole, vero?
Karl: Ci sei. Puoi aiutarmi?
Coscienza: A te piacciono le nuvole, Karl? E le stelle?
Karl: Le amo.
Coscienza: No, Karl. Tu non ami le stelle. Tu ami. E ciò che ti turba non è nient'altro che amore, inspiegabile ma potente, inconscio ma presente nella tua vita.
Karl: E' fantastico, ma... come risolvo tutto questo, Coscienza?
Coscienza: Sdraiati Karl, e continua a guardare le stelle.
martedì 2 giugno 2009
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